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Il diabete si può prevenire? Intervenendo nei primi 1000 giorni è più facile

I primi mille giorni, dal concepimento fino ai due anni, sono cruciali per la salute futura del bambino. È possibile fare molto in questo lasso di tempo per contribuire a ridurre il rischio di sviluppare, in età giovanile e adulta, alcune patologie anche molto gravi, tra le quali sicuramente il diabete.

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, che ricorre ogni anno il 14 novembre, vi raccontiamo quali sono le azioni che mettiamo in campo con le donne e i bambini che seguono il nostro programma 1000 Giorni per promuovere un approccio salutare e informato anche all’alimentazione.

Iniziamo con il dire che la futura mamma può iniziare a prendersi cura dello stile di vita e dell’alimentazione sua e di suo figlio ancora prima della sua nascita. Per questo alle donne in gravidanza che aderiscono al programma 1000 Giorni proponiamo incontri di gruppo e consulenze individuali con una nutrizionista. È infatti importantissimo sapere che cosa si può mangiare e cosa invece bisogna evitare in gravidanza per non andare incontro a eventuali problemi relativi soprattutto alla crescita del feto. Informiamo le donne sulla giusta quantità di calorie da assumere e sulla loro equilibrata distribuzione nell’arco della giornata, al fine di scongiurare l’errata convinzione che una donna incinta debba letteralmente mangiare per due. La nostra nutrizionista insiste molto sulla necessità, per una donna incinta, di variare la dieta, assicurando un apporto di tutti i nutrienti necessari per sé e per la crescita del bambino: vitamine, proteine e sali minerali soprattutto. Informiamo infine le donne sull’aumento di peso ottimale durante la gravidanza e, se ce lo chiedono, le aiutiamo a monitorarlo.

Un altro focus importantissimo del nostro percorso sull’alimentazione nei primi mille giorni di vita riguarda naturalmente l’allattamento al seno. I più recenti studi confermano che il regime alimentare seguito durante l’allattamento e ancor prima in gravidanza condiziona fortemente anche la secrezione lattea. È per questo che al lavoro avviato dalla nutrizionista si affianca quello di promozione dell’allattamento al seno portato avanti dalla doula sin dagli ultimi mesi di gravidanza. Non si contano infatti più gli studi che dimostrano come il latte materno sia il miglior alimento possibile per un neonato: contiene tutti i nutrienti necessari affinché il neonato goda di buona salute e cresca bene.

Dopo la nascita del bambino, prosegue in parallelo il lavoro della doula e quello della nutrizionista. Le neo-mamme vengono informate del fatto che durante l’allattamento il fabbisogno calorico aumenta più che in gravidanza, e che dunque deve aumentare anche l’apporto giornaliero di calorie. Anche adesso, come durante l’attesa, è tuttavia importante che l’alimentazione materna garantisca l’apporto dei principi nutritivi fondamentali. Vengono dunque illustrati gli alimenti che non devono mai mancare durante l’allattamento e quelli invece assolutamente da evitare, e vengono proposti dei menu settimanali per facilitare il compito alle neo mamme.

Infine, altro momento molto delicato per la coppia madre-bambino, nonché per una corretta gestione alimentare di tutta la famiglia, è quello dello svezzamento. Dal sesto mese di vita il latte materno da solo non è più sufficiente a soddisfare i bisogni nutritivi del bambino. Si può avviare dunque il cosiddetto svezzamento, con l’aggiunta di cibi solidi e semisolidi (biscotti, frutta, minestrine). In questa fase interviene nel percorso il nostro pediatra, che presenta alle mamme di 1000 Giorni i primi cibi diversi dal latte da offrire al bambino, rispettando tuttavia le scelte materne, le preferenze e i gusti del bambino e le specificità alimentari tipiche di ciascuna cultura. Esistono infatti tanti tipi di svezzamento: l’importante è informare adeguatamente le mamme delle sostanze nutritive che non possono assolutamente mancare nella dieta del bambino e, più in generale, della famiglia, e dei cibi e delle abitudini legate all’alimentazione che invece vanno evitati per mantenersi in buona salute e gettare, sin da subito, le basi per uno stile di vita sano.

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