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visita guidata

Un viaggio lungo un’estate al centro educativo di Pianoterra!

Nell’anno scolastico appena concluso abbiamo accolto una quarantina tra bambine, bambini e adolescenti negli spazi del nostro centro educativo nel rione Sanità di Napoli. Li abbiamo supportati nella didattica a distanza quando – per lunghissimi mesi – le scuole sono rimaste chiuse, ci siamo ingegnati a offrire loro attività educative e ricreative di qualità affrontando assieme a loro le enormi difficoltà provocate dall’emergenza sanitaria e dalla conseguente chiusura dei servizi educativi e degli spazi ricreativi.

Con l’arrivo dell’estate li abbiamo invitati a scrollarsi di dosso la sensazione di essere rimasti fermi per tanto tempo e a partire con noi in un viaggio che andrà avanti fino alla riapertura delle scuole a settembre. Proprio al tema del viaggio infatti abbiamo dedicato le attività del centro estivo che, come ogni anno, abbiamo inaugurato da poco e che, dagli spazi di Casa Tolentino, si allargherà a tutta la città di Napoli.

Tanti gli itinerari che proporremo sia ai più piccoli che agli adolescenti. Tra le mete cittadine c’è Palazzo Zevallos Stigliano, dove i ragazzi potranno ammirare le vedute di Napoli che hanno emozionato viaggiatori di altri tempi, i nobili che da tutta Europa giungevano in Italia per il Grand Tour. Voleranno poi – anche se solo con l’immaginazione – a Los Angeles, per una mostra dedicata alla città ormai diventata una delle capitali mondiali dell’arte contemporanea. Visiteremo poi la Stazione Zoologica Anton Dohrn, che ci consentirà di viaggiare in un luogo solitamente inaccessibile, ossia quello sottomarino, eppure così importante per l’identità di una città come Napoli. Costruiremo addirittura un aereoplano!

Con gli adolescenti affronteremo poi un viaggio di tipo diverso: parleremo di rifugiati, mai così tanti come nell’anno appena trascorso, che invece è stato segnato per la maggior parte di noi dall’immobilità e dalla stanzialità. Lo faremo aderendo al progetto The Walk – Walk with Amal, un progetto nato con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica europea sulla sorte dei rifugiati siriani. Protagonista del progetto è Amal, una grande marionetta raffigurante una bambina siriana che si metterà in viaggio dalla Turchia, attraverso tutte l’Europa, fino alla Gran Bretagna. Amal arriverà a Napoli l’8 settembre: noi la accoglieremo alla Sanità con un dono costruito da tutti i ragazzi e con delle lettere che si uniranno alle 10.000 che gli organizzatori del progetto vorrebbero far arrivare alla Commissione Europea. Andremo anche al mare e in piscina e sperimenteremo attività quali la giocoleria e la fotografia, oltre a continuare con il nostro laboratorio di murga, nella speranza che in autunno potremo ricominciare a esibirci in eventi del territorio. Prenderemo poi parte alla manifestazione Mediterraneo Antirazzista, un appuntamento a cui aderiamo ormai da diversi anni.

Punteremo sulla possibilità di stare insieme e di trascorrere del tempo libero di qualità. Senza più compiti e scuola, il rischio che il tanto tempo a disposizione venga impiegato in modi poco sani è dietro l’angolo. Nostro obiettivo è indirizzare i bambini e i ragazzi verso pratiche positive, con un occhio particolare alla necessità di contrastare la dipendenza da dispositivi digitali, come ci si può immaginare aggravatasi nel corso di quest’ultimo anno. Soprattutto, punteremo sull’aggregazione, perché quello che soprattutto gli adolescenti hanno patito di più nell’anno appena trascorso è stata la solitudine, un tema non a caso emerso nei primissimi appuntamenti con il laboratorio fotografico.

Bambini e bambine appaiono invece più sereni: giocano, sono carichi di energie, reagiscono positivamente a tutti i nostri stimoli, e le criticità che presentano sono più che altro riconducibili ai contesti complicati da cui spesso provengono. Nel loro caso a preoccupare è l’impatto che l’anno appena trascorso ha avuto e avrà sul piano scolastico. Il ciclo delle elementari è quello dedicato all’acquisizione di competenze di base su cui appoggeranno tutti i successivi cicli scolastici: un anno e più di didattica a distanza, con tutte le problematiche che questo ha comportato per gli alunni provenienti da contesti fragili e marginali, ha inevitabilmente prodotto vuoti e lacune. I programmi sono stati “consumati”, portati a termine spesso solo sulla carta. Nel corso di quest’anno abbiamo cercato di supportare il più possibile i bambini e le bambine del centro educativo nella fruizione della didattica a distanza, per non far crescere ancora di più un divario preesistente che li distanziava dal resto delle loro classi. Il rischio però che chi era già in difficoltà sarà lasciato indietro è concreto.

Cosa troveranno a settembre una volta rientrati in aula ancora non lo sappiamo: nei mesi estivi cercheremo di infondere di nuovo entusiasmo e desiderio di imparare e divertirsi assieme.

 

Vi ricordiamo che è possibile sostenere le attività del centro educativo estivo di Pianoterra con una donazione! Qui tutti i dettagli della nostra campagna “Quest’estate si salpa con Pianoterra”.

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