Tor Sapienza Film Lab

Il progetto

Tor Sapienza Film Lab nasce nel 2014 a Roma ed è la scommessa di tre soggetti: Associazione Antropos Onlus, Fondazione Pianoterra Onlus e la Kino Produzioni. Tre enti di diversa natura, vocazione e professionalità che si sono uniti in un progetto di inclusione sociale dando a dei ragazzi di un’estrema periferia romana una penna e un foglio, e la possibilità di raccontare delle storie. Complici del progetto, il regista Giovanni Piperno e lo sceneggiatore Pier Paolo Piciarelli. Il frutto di questo primo laboratorio sono due cortometraggi realizzati con i ragazzi di Tor Sapienza che in maniera fresca e ironica raccontano le vite e gli amori dei ragazzi di questo quartiere. I due cortometraggi sono stati presentati al Festival del Cinema di Roma 2015, nella sezione Alice in Città. Da allora, hanno partecipato a numerosi festival e rassegne in tutta Italia, ricevendo premi e menzioni. In particolare, il cortometraggio “Quasi eroi” ha ricevuto nel 2016 un Nastro d’Argento.

nella vita le soddisfazioni arrivano sempre, basta crederci, crederci fino in fondo

(Azzurra, 19 anni, commenta la prima del suo cortometraggio al Festival del Cinema di Roma)

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QUASI EROI, regia di Giovanni Piperno, 20’
Christian ha 21 anni e Valentina 17. Stanno insieme, ma lui è disoccupato e il padre di lei non lo vede di buon occhio. Quando Valentina rimane incinta non rimane che sposarsi “prima che si veda la pancia”.
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SE AVESSI LE PAROLE, regia di Giovanni Piperno, 22’
A Gabriele piace Azzurra, ma è molto timido, per fortuna Azzurra è sveglia e ci pensa lei ad organizzare il primo appuntamento; ma non ha fatto i conti con il lavoro di Gabriele.
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Tor Sapienza Film Lab è proseguito anche nel 2016, con il coinvolgimento di altri ragazzi del quartiere e la realizzazione di un terzo cortometraggio, intitolato “Obbligo o verità”. Nel 2017 il laboratorio si è “trasferito” nei locali della Scuola Media Piazza De Cupis, a Tor Sapienza, integrandone l’offerta formativa con la collaborazione dell’Associazione Archivio delle memorie migranti e del regista Suranga Katugampala.